IL PENSIERO DELL'INSEGNANTE
Studio e pratico il Tango Argentino, ma non sono argentina . Gli argentini con questa danza nascono, crescono, affrontano la vita. Io voglio ballare e imparare da loro, ma non potrò mai essere come loro. Potrò cercare di imitarli, non di appropriarmi della loro cultura.
Mi divertirò provando a farmi invitare attraverso la mirada e il cabeceo, oppure riderò con piacere “sentendomi” e atteggiandomi a “milonguera”. Ma non dimenticherò che sto entrando in casa d'altri, a tempo di musica, certo, ma in punta di piedi.
Mirella
I PENSIERI DEGLI ALLIEVI
- Il Tango? Per me il Tango è sogno.
Chiudere gli occhi ed immergermi completamente in quella musica che amo, che suscita in me gioia, malinconia, passione e nel ballo godere di quegli attimi, dimenticando ogni cosa.
- Ballare è estraniarsi, rimanere soli col proprio essere, è sciogliersi nel tempo e nello spazio di una canzone. E' come un monologo meraviglioso ed ancestrale. Ma se tu balli e scegli una danza di coppia come il Tango, tutto è diverso! Nel tango ti confronti con l'altro e a volte lo sfidi, o condividi con lui la percezione della musica. Il Tango è diventare parte di un gioco a due; se sei elegante anche l'altro lo è, se sei appassionata l'altro ti risponderà. Il Tango è mettere in scena una dialettica di silenzi in cui il corpo, gli sguardi e il respiro diventano le uniche parole possibili.
- In ogni momento in cui la nostra mente è sovraccarica di pensieri il Tango mi dà la possibilità di avere un contatto col mio corpo, scollegarmi e sentire solo la musica e il piacere di ballare.
- Mentre provo a ballare il Tango sono molto concentrato sui movimenti e sulla musica e nella mia mente le sensazioni per il momento trovano uno spazio veramente minimo, solo alla fine della serata mi sento diverso, mi sembra di essere più leggero, più fiero, più rilassato e molto divertito. Quando riuscirò a ballare bene penso che le sensazioni saranno molte, ma il divertimento non mancherà mai.
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